Basta l’attività fisica per proteggere il cuore? La risposta della scienza è no! La dieta è fondamentale

I chili in più non sono solo antiestetici, ma come ben sappiamo sono anche dannosi per la nostra salute e deleteri per il nostro organismo. Essere sovrappeso oppure obesi aumenta il rischio cardiometabolico, con tutte le complicanze che ne conseguono. Perdere peso con la dieta e con l’esercizio fisico diventa dunque un imperativo imprescindibile per la salute del nostro cuore. 

Secondo alcune evidenze scientifiche, un’elevata idoneità cardiorespiratoria (CRF) potrebbe frenare gli effetti dannosi dell’eccesso di peso corporeo sulla salute cardiometabolica. L’effetto di chiama paradosso del “grasso ma in forma” ed è stato oggetti di uno studio attraverso il quale i ricercatori hanno valutato l’associazione congiunta tra diverse categorie di BMI e livelli di attività fisica PA con la prevalenza dei principali fattori di rischio CVD.

I partecipanti, tutti tra i 18 e i 64 anni, sono stati sottoposti a visite mediche di routine come parte della loro copertura assicurativa sanitaria. 

Lo studio è stato vasto e preciso: sono stati presi in considerazione i dati di ben 527662 partecipanti. Circa il 42%, il 41% e il 18% dei partecipanti avevano rispettivamente peso normale, sovrappeso o obesità; il 63,5%, il 12,3% e il 24,2% erano inattivi, insufficientemente attivi e regolarmente attivi; il 30%, 15% e 3% aveva ipercolesterolemia, ipertensione e diabete. 

Chi era regolarmente o insufficientemente attivo aveva una protezione rispetto all’inattività contro tutti i fattori di rischio studiati all’interno di ciascuna categoria di BMI, soprattutto per quanto riguarda diabete e ipertensione. L’attività regolare o insufficiente, però, non ha compensato gli effetti negativi del sovrappeso e dell’obesità: negli individui in queste condizioni permane infatti un maggior rischio di malattie cardiache rispetto ai loro coetanei con peso normale, indipendentemente dai livelli di attività fisica. 

Cosa significa tutto questo? Semplice: nonostante l’attività fisica mitighi, almeno in parte, gli effetti dannosi del sovrappeso e dell’obesità obesità sul rischio cardiocircolatorio, l’eccesso di peso corporeo è associato a un notevole aumento della prevalenza dei principali fattori di rischio. Si ha infatti un rischio raddoppiato di ipercolesterolemia, un rischio quintuplicato di avere ipertensione, e quadruplicato di sviluppare diabete tra individui attivi ma obesi rispetto ai loro coetanei inattivi con peso normale.

La conclusione è che la dieta mirata al controllo del peso corporeo resta fondamentale per mantenere il cuore sano, anche quando si fa una modesta attività fisica.

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Dott. Vincenzo Liguori - Biologo nutrizionista

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